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IK3UMW

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Gabriele Bortolami

35023 Ponte San Nicolo
Italy, Padova

EU
italy
image of ik3umw

Call data

Last update:2024-11-18 01:02:39
Continent:EU
Views:533
Main prefix:I
Federal state:Padova
Latitude:45.3684055
Longitude:11.9216961
Locator:JN55XI
DXCC Zone:248
ITU Zone:28
CQ Zone:15

QSL data

Last update:2021-05-19 10:06:33
eQSL QSL:YES
Bureau QSL:no
Direct QSL:YES
LoTW QSL:YES

Biography

L’interesse per la radio nasce quando ero bambino avevo sette anni, vivevo allora con la mia famiglia in un rione di Roncaglia a Ponte San Niccolò (Pd) dove eravamo tutti parenti. Le notti d’inverno passate sul tavolato di legno che ricopriva il pavimento per difenderci dal freddo. Eravamo attorno alla radio Marelli, che era una RD 216, con l’occhio luminoso che indicava la sintonia, mio papà Giovanni ascoltava il radio giornale, mi attirava l’occhio magico, ma soprattutto quando mio papà, che era falegname, doveva aprirla per mettere la pece sul filo che faceva girare i condensatori variabili.
Contemplavo le valvole che si illuminavano di colori strani, e nonostante le severe romanzine di non toccarle ci mettevo le dita scottandole e prendendo qualche volta delle buone scosse che in dialetto veneto chiamavamo “stecche”.
L’atmosfera era magica, bastava girare la manopola della sintonia e cambiava lingua, mi chiedevo come facesse. Quando sono entrato in seminario serafico a Rovigo, in una soffitta, avevo scoperto altre antiche radio, le Minerva. I frati nella biblioteca avevano dei fascicoli del corso della Radio Elettra, che sognavo di poter fare anch’io, era il mio sogno mai realizzato perché mio papà che allora lavorava alla Stanga (Padova) come operaio non poteva permettersi spese del genere.
Un rapporto con l’elettricità un po’ strano a dire il vero, ricordo una scommessa per 50 lire fatta con un mio compagno seminarista, eravamo davanti al quadro elettrico degli interruttori delle luci del campo da calcio, sulle prese da 380, lui diceva che sarei morto all’istante se mettevo le dita nei 3 buchi. D’altra parte 50 lire mi permettevano penne Bic e quaderni…lo sfido e metto le dita…era una stecca sensazionale, ma una volta sopravvissuto alla 380, avrei potuto concorrere per altri voltaggi a prezzi più alti.
Il passo decisivo per la radio avvenne a Venezia nel 1975, conoscevo un amico con un nome un po’ strano: Sbroef.
Un giorno mi venne a trovare all’isola della Giudecca ed aveva in mano un Midland 13-894 SSB, disse di tenerlo perché doveva fare un corso a Firenze, poi sarebbe venuto a riprenderlo. Mio fratello Massimo quando seppe che cos’era me lo chiese in prestito.
Si costruì un’ antenna dipolo per la 27 MHz e lo fece funzionare a Roncaglia, era felice.
Con la velleità di poterlo far funzionare anch’io, e parlare con lui da Venezia (un vero collegamento a distanza, un DX) ritornato alla Giudecca lo installai vicino alla stalla dei conigli, e fu così che conobbi nella 27, I3FUH Libero Fusato, un vero radio amatore finalmente.
Il giorno che mi invitò al Lido lo vidi smanettare sul suo Sommerkamp FT 277, rimasi impressionato, mi regalò la prima QSL. Nel frattempo Sbroef ritornò da Firenze e dovetti restituire la radio, mi ricordo l’ultimo collegamento con libero I3FUH: “ti saluto è l’ultima volta che ci sentiamo devo restituire il Midland!”.
Lui mi disse: “non ti preoccupare, ci penseremo noi”. Che cosa volesse dire lo capii dopo qualche mese.
Un giorno padre Umberto, il guardiano del convento mi chiama dopo le lezioni di teologia: “Cos’hai combinato? Guarda sul tetto della stalla dei conigli”.
Guardo e vidi una antenna Ground Plane svettare sul tetto. Cos’era successo, I3FUH si era organizzato con Mandrake un CB del lido poi divenuto IK3GHW ed altri amici con cui parlavo e avevano promosso una colletta, mi avevano comperato un Alan K 350 BC e senza dir nulla a nessuno entrano in convento alla Giudecca montano tutto e se ne vanno.
Cosi mi resi conto della solidarietà che legava i radioamatori della sezione di Venezia, il nominativo che scelsi era un po’ strano “Unità 3”, non ho mai rivelato il perché di questo nominativo. Ecco detto; ero uno studente di teologia e studiavo il trattato sulla Trinità di Dio, che si riassumeva cosi: Uno e Trino.
Divenni un CB ufficiale quando nel 1981 ricevetti finalmente la concessione del Ministero delle poste 7064/VE. Iniziai a operare, e riuscivo nei primi DX con la Spagna, la Francia, e l’Inghilterra. Libero I3FUH insisteva, perché non diventi un vero OM?
Iniziai a prender contatti, Libero mi parlò di un famoso frate dei Frari, era I3PFG frate Giovanni Pasqualetti, che poi conobbi, si diceva che avesse la sua stazione nel campanile della chiesa dei Frari.
Era sagrestano, un tipo sorridente, ma non molto loquace in verità un altro radioamatore che mi impressionò. Alla Giudecca conobbi un altro radioamatore non ricordo nulla se non la sua stazione a cui accedeva tramite una scaletta sul soffitto, mi ricordo di come parlava della propagazione che una volta esisteva e del silenzio senza QRM. Con pochi Watt di potenza si percorrevano enormi distanze

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Rev. 2d9bf23568